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Storia del Daito-Ryu

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di Tokimune Takeda

Aiki News #67 (May 1985)

Traduzione di Grazia Di Giorgio

L’Aiki News vorrebbe esprimere la sua gratitudine verso Tokimune Takeda sensei per aver permesso la pubblicazione di questo sommario della storia della tradizione del Daito-Ryu. Il suo Dojo, la sede centrale del Daito-ryu Aiki Budo, si trova al seguente indirizzo: Daitokan Dojo, 1-7 Midori-cho, Abashiri- shi, Hokkaido, JAPAN 093. Tel. 0152(44)7429.

Tegoi, l’Origine del Sumo

Le origini del Daito-ryu Aiki Budo si basano sul concetto di “tegoi”. Questo concetto proviene da un passaggio nel Kojiki che afferma: “… Quando Takeminakata no kami prese la mano di Takemikazuchi no kami, la mano divenne una colonna di ghiaccio, poi di nuovo cambió nella lama di una spada, ed egli perse completamente ogni speranza. Poi, a sua volta, Takemikazuchi no kami prese la mano di Takeminakata no kami. Egli la tenne come se fosse un giovane giunco e poi la buttó via da parte.” Si dice che questo tegoi sia all’origine del Sumo, e le sue tecniche, trasmesse come “metodo Aiki In-Yo (yin-yang)”, adesso costituiscono le tecniche di base del Daito-ryu Aiki Nage. Questa forma di tegoi fu trasmessa per un lungo periodo, sino all’ Assemblea di Sumo dei guerrieri Kamakura (Periodo Kamakura = 1192-1333). Nel 1868, durante il regno dell’ imperatore Seiwa, la supervisione del Sumo durante i banchetti di corte fu trasferita al Consiglio degli Affari Militari, e da allora in poi fu controllata dalle guardie Imperiali. Da quel momento in poi il Sumo continuó a svilupparsi come tecnica marziale e fu trasmesso per sei generazioni attraverso i discendenti nella famiglia Seiwa-Genji dell’Imperatore Seiwa, tramite Shinra Saburo Minamoto no (Genji) Yoshimitsu. Questo Yoshimitsu serví alla corte dell’Imperatore, e fu noto per essere un forte lottatore di Sumo ed il miglior yumitori (un lottatore di Sumo che ha ricevuto il premio di campionato). Egli fu anche un esperto dell’ organo da bocca, e spesso suonava il suo strumento alle danze tradizionali che si eseguivano a corte. Yoshimitsu capí che nell’eleganza e nella flessuositá di queste danze vi era una certa mancanza di forma prestabilita che allo stesso tempo non offriva alcuna possibilitá di attacco, e si rese conto che questa qualitá permetteva numerose permutazioni. Egli creó aggiunte ai metodi segreti della tradizione Genji e formalizzó le tecniche segrete dell’Aiki.

Origine del Daito-Ryu

L’origine del nome “Daito-Ryu” é basata su una storia in cui Yoshimitsu, da bambino, viveva nella casa di Daito a Oe (zona al giorno d’oggi nota come prefettura di Shiga), e veniva chiamato Saburo Daito. Yoshimitsu studió le tecniche militari cinesi e piú avanti allenó corpo e spirito nel Dojo Mikkyo presso il tempio di Enjo. In seguito egli fu nominato governatore di Kai (la corrente prefettura Yamanashi) grazie ai successi militari ottenuti durante la guerra Gosannen no Eki che fu combattuta in quegli anni (1083-1087). Uno dei suoi discendenti andó a vivere nel villaggio Takeda nel distretto Kita-Koma e prese il nome di Takeda.

Kunitsugu, fratello minore del famoso daimyo Shingen Takeda (1521-1573), arrivó ad Aizu nel 1574 e divenne governatore del Clan Aizu, basato nella presente prefettura di Fukushima. I discendenti di Kunitsugu nella famiglia Takeda si stabilirono ad Aizu e servirono come abati nei monasteri locali. Attraverso le successive generazioni, la famiglia Takeda trasmise i metodi segreti del Daito-Ryu Aiki nella forma di kogusoku (un’arte marziale in cui si pone un criminale sotto arresto senza usare armi ed indossando “solo un’armatura”).

Daito-Ryu con base ad Aizu

Una figura importante nell’evoluzione del Daito-Ryu fu un certo Masanori Hoshina. Vale la pena di menzionare che questi fu adottato dal figlio di un samurai al servizio di Shingen Takeda e di una figlia minore del primo Shogun Ievasu Tokugawa. Masanori fece un’entrata trionfale nel castello di Aizu come signore del Clan, e si dice che fu un buon governatore. Nel 1651 egli divenne guardiano e consigliere del quarto Shogun Ietsuna Tokugawa, che a quel tempo aveva undici anni, e serví nel castello di Edo come consigliere per piú di 20 anni. Durante quegli anni, allo scopo di mentenere ordine nel palazzo, egli revisionó il Daito-Ryu che veniva trasmesso dal Clan Aizu tramite Kunitsugu Takeda, e ne fece un’arte di difesa personale chiamata “Oshikiuchi” (lett. “arte di difesa personale di corte”). Egli insegnó quest’arte ai membri del Consiglio degli Anziani dello Shogun e ad altre figure politiche di alto rango. Masanori studió anche le arti segrete della scuola Onoha Itto, e pretese che ogni futuro successore del signore di Aizu trasmettesse entrambe le scuole, l’Onoha Itto-ryu e l’Oshikiuchi.

Quest’ultima arte fu trasmessa dall famiglia Saigo del Clan Aizu per molte generazioni. Si racconta che la residenza di Saigo avesse piú di 30 stanze. In questa residenza si insegnava l’Oshikiuchi ai personaggi politici di alto rango come arte segreta che non era permesso diffondere al di fuori di quella casa.

Un lontano discendente della famiglia Takeda, Soemon, studió In-Yo-Do a Kyoto, ricevendo un diploma. Una volta tornato ad Aizu Oike (come abate di Oisenomiya), egli divenne noto come esperto di Shindo, In-Yo-Do e Daito-ryu. Soemon fu un istruttore in varie aree, ed insegnó i segreti di queste arti anche a Saigo Tanomo, il capo dei guerrieri della famiglia Aizu. Sokichi, il figlio maggiore di Soemon, da giovane studió Sumo, Kenjutsu, Sojutsu (hasshaku bo) e Daito-ryu, e piú avanti divenne famoso per la sua forza incredibile. Egli divenne un ozeki (secondo grado in assoluto nel Sumo) tra i lottatori di Aizu.

Egli partecipó alla Guerra di Aizu e a molte altre battaglie, e fu riconosciuto per il suo eccellente servizio in guerra. Le storie a proposito del suo coraggio e della sua forza smisurata abbondano.

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