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La Nascita del Tomiki Aikido

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di Seiji Tanaka

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Traduzione di Grazia Di Giorgio

Il seguente articolo viene usato per gentile concessione di Seiji Tanaka Sensei della Japan Aikido Association.

Innanzitutto vorrei spiegare come, dove e perché l’Aikido Tomiki ebbe inizio. La storia cominció nell’Aprile del 1958, quando l’ Universitá di Waseda approvó il nostro Circolo di Aikido come circolo sportivo sanzionato ufficialmente (“Undo Bu” in giapponese), in un’epoca in cui nessun’altra universitá riconosceva in tal modo un club di Aikido. Invece, tutti gli altri clubs di Aikido venivano chiamati “Doko-Kai”, ad indicare un circolo organizzato in maniera informale e composto di individui con lo stesso interesse. Questi circoli sportivi non ufficialmente sanzionati non avevano il prestigio né lo status di altri circoli sanzionati come quelli di Judo, Kendo, Karate, baseball, calcio, e altri circoli sportivi maggiori.

Prima dell’Aprile del 1958 non c’era nessun circolo di Aikido, neanche nell’Universitá di Waseda. Il professor Kenji Tomiki era l’istruttore di Judo, ed insegnava Aikido ad alcuni membri del Waseda Judo Club prima o dopo l’allenamento di Judo. Chiaramente, questa situazione comportava molte limitazioni per lo sviluppo di Aikidoisti preparati seriamente.

Io ebbi la fortuna di iniziare i miei studi universitari in questo anno storico del 1958. L’anno scolastico giapponese comincia in Aprile, e cosí io mi trovai a ricevere istruzione dal professor Tomiki sin dal primo giorno in cui il circolo venne riconosciuto come circolo sportivo ufficiale, e di trarre beneficio dal suo desiderio e la sua profonda visione di portare l’Aikido allo stesso livello del Judo, del Kendo, o del Karate.

Una delle condizioni necessarie per questo riconoscimento ufficiale da parte dell’Universitá di Waseda consisteva in un accordo riguardo alla capacitá di misurare e/o giudicare il progresso e l’abilitá degli studenti di Aikido. In altre parole, ogni circolo appartenente all’Associazione Atletica ufficiale deve avere una qualche forma di competizione. Questo prerequisito era molto gradito al professor Tomiki, il cui sogno era di fare dell’Aikido una disciplina competitiva e internazionalmente riconosciuta come il Judo. Sin dall’inizio, egli ebbe la visione di creare il metodo di Randori-Ho (pratica di combattimento libero) combinando le superbe tecniche di Aikido insegnate da Osensei Morihei Ueshiba e le dottrine educative scientifiche insegnate dal professor Jigoro Kano, il fondatore del Judo (che significa “La Via Gentile”). Il professor Tomiki ci disse varie volte quanto si sentiva fortunato per aver ricevuto istruzione direttamente da questi due maestri di enorme talento. Egli disse: “Ho imparato il vero significato di arti e tecniche marziali davvero profonde da Ueshiba-Sensei ed ho imparato le dottrine, le innovazioni e i meriti educativi da Kano-Sensei”.

A questo punto, permettetemi di condividere con voi le ragioni per le quali il professor Tomiki voleva cambiare e migliorare i metodi di allenamento dell’Aikido. A differenza della prima generazione di studenti di Ueshiba Sensei, i quali avevano avuto precedenti esperienze di altre arti marziali competitive come il Judo, il Kendo, il Sumo etc. , la seconda, terza, e le future generazioni di studenti del Kata, studiando solo l’Aikido tradizionale, non avrebbero avuto modo di sapere quanto é difficile e duro applicare in maniera effettiva le tecniche dell’Aikido con opponenti di uguale livello di preparazione anche in situazioni in cui questi resistono o contrattaccano con il 100% di libero arbitrio. Inoltre, a differenza del passato, in cui c’ erano numerose occasioni reali di collaudare la propria abilitá in situazioni di combattimento, nella societá moderna noi non abbiamo le stesse possibilitá.

Sulla base di queste realizzazioni, il professor Tomiki insistette che vi era bisogno di competizioni per dare agli studenti di Aikido un momento di veritá e di altre virtú: mutuo rispetto, coltivazione di vero spirito sportivo ed amicizia, persistenza, umilta’, cortesia, creativita’, determinazione, calma, coraggio, attenzione, velocita’, ed altri meriti educazionali. Questi ingredienti sono fattori principali per la nostra crescita come esseri umani, sia da un punto di vista fisico che da quello mentale e spirituale.

Egli predisse che nel caso in cui venissero a mancare completamente metodi oggettivi per misurare il grado di efficacia ed il progresso ottenuti, dieci studenti diversi eventualmente avrebbero finito con il creare dieci stili differenti di Aikido. Sfortunatamente, la sua predizione si rivelo’ giusta.

Quando il Professor Tomiki venne intervistato da un giornalista che gli domando’: “Che farete dell’Aikido?”, egli rispose in maniera semplice e diretta dicendo: “Null’ altro che dare la vista a un drago di carta”.

Neanche a dirlo, la sicurezza rimase sempre una priorita’ per lui, proprio come lo fu per il Professor Kano quando creo’ il Judo unendo vari stili di Jujutsu (principalmente Kito-Ryu e Tenshinshinyo-Ryu), ed eventualmente mettendo insieme le 17 tecniche di Randori tramite strette misure e regole di sicurezza.

La sua filosofia educative incoraggiava l’applicazione e lo sviluppo individuale degli studenti, una volta imparati i principi base dell’Aikido. Questo stile di insegnamento rappresentava un’innovazione rispetto ai metodi tradizionali di insegnamento vecchio stile e basati sul micro-management, secondo i quali i maestri avevano sempre ragione ed erano sempre superiori, e dagli studenti ci si aspettava che duplicassero esattamente ogni singolo movimento dei loro maestri. Il Professor Tomiki incoraggiava le nostre innovazioni originali e il nostro sviluppo individuale, sempre che fossero basati su validi principi fondamentali. I tecnici insegnano solo tecniche, ma i veri educatori, come il Professor Kano ed il Professor Tomiki, insegnano metodi e principi sulla base dei quali gli studenti possono crescere senza limitazioni. Di conseguenza, il Professor Tomiki non dava molta importanza al numero di tecniche che conoscevamo. Piuttosto, egli ci incoraggiava a padroneggiare alcune tecniche efficaci con possibilitá infinite di applicazioni realistiche. Per esempio, un Judoka a livello di campionato puó aver padroneggiato solo cinque o sei tecniche effettive di base, con migliaia di applicazioni differenti.

La mia sincera speranza é che con questo articolo possiate aver capito un pó meglio l’impatto prodotto dal Professor Tomiki e dalla sua visione. Il resto é storia. Dopo la morte del Professor Tomiki nel 1979, il Professor Hideo Ohba gli successe, anch’egli dedicando la propria vita all’Aikido Tomiki fino al 1986. Oggi, come sapete, l’ereditá del Professor Tomiki viene trasmessa dalle mani capaci del Maestro Tetsuro Nariyama, il Professor Fumiaki Shishida, il Presidente della JAA Signor Riki Kogure, e tutti gli altri devoti istruttori e studenti sparsi per il mondo.

Tanaka Sensei, 7 dan, fu il primo capitano del Club di Aikido dell’Universitá di Waseda a completare i 4 anni del programma. Inoltre, egli ricevette il primo rango di Yodan concesso dal Professor Tomiki a uno studente. Keizo Obuchi, un ex primo ministro, fu compagno di classe e di squadra di Tanaka Sensei all’Universitá di Waseda. Tanaka Sensei ha studiato Aikido per piú di 40 anni ed é il Presidente del Comitato Direttivo della Japan Aikido Association/USA.